In questi giorni in tutti i blog, in tutte le pagine social e persino sulle riviste imperversano i buoni propositi per il nuovo anno. Ognuno di noi sembra averne uno, o almeno una parola dell’anno, una mission, qualcosa da portare a compimento.

Io confesso di non averci pensato molto in questo ultimo periodo. Ero troppo impegnata a far fronte a tutte le novità. E mi sono accorta anche di non aver fatto un vero planning dettagliato per il 2017 (male, molto male…ma sto già recuperando;-) ), di non avere già tutto chiaro e progettato, né nella vita, né nel business (male, molto male). Allora mi sono fermata per una piccola riflessione.

 

Per me fare non è mai stato un problema. Fare fatica, fare bene, fare con impegno, fare senza risparmiarsi.

Fin da quando ero molto piccola mi spaventava molto di più il “non fare” del “fare”.

Per questo nuovo anno sicuramente ho in mente di impegnarmi, lavorare bene e tanto ai nuovi progetti, mettercela tutta e anche un po’ di più.

E anche un po’ di più….

Qui sta la mia rivoluzione per il 2017: mettercela anche un po’ di meno.

 

Fare bene, fare con impegno, mettercela tutta e imparare a fermarsi. Fermarsi a guardare quello che si sta facendo, ma anche fermarsi ad ascoltare le emozioni e i segnali che prepotentemente il mio corpo (e la mia mente) spesso mi mandano e che mai ascolto.

Fermarsi per gustare le cose che ho fatto, il frutto di tutto il mio affanno quotidiano. E magari vedere le cose da un altro punto di vista. Fermarsi semplicemente per riposare.

 

A 37 anni succedono cose strane. Forse sto invecchiando o forse sto diventando grande.

Di sicuro mi sono data il buon proposito più difficile che potevo darmi per il 2017.

Magari faccio la vera rivoluzione, la MIA rivoluzione. Ne riparliamo a fine dicembre.

Buon anno!