La geografia non è mai stata la mia passione.

La studiavo solo per prendere un bel voto e tuttora ho delle grosse lacune. Molto grosse.

Con filo.vero sto studiando di nuovo la geografia dell’Italia e questa volta mi piace proprio.

Ogni giorno, quando inserisco on line i vostri dati per le spedizioni, scopro dei paesi e delle città nuove, qualche angolo dell’Italia che non mi ricordavo o addirittura non sapevo che esistesse. Mi piace proprio scoprire dove vanno a finire i miei pacchetti.

Mi piace immaginare che un bambino di Marghera, in provincia di Venezia, passeggerà con il papà e la mamma sul porto, guardando quelle grosse navi cariche di container, indossando uno dei miei coordinati Mum&me. Mi piace scoprire che un pacchettino è arrivato a Chiasso, al confine con la Svizzera, e che la mamma ha aspettato di rientrare in Italia la sera dal lavoro per trovarlo sulla porta e scrivermi un messaggio di ringraziamento. Sì, perché nelle città di confine spesso le persone si recano ogni giorno all’estero per lavoro.

Oppure scoprire che una bimba, in provincia di Cagliari, indossa i miei bavaglini guardando le spiagge caraibiche di Costa Rei.

Questa geografia mi piace proprio. Questo modo di studiarla mi fa sentire un po’ in ogni luogo. Mi fa pensare che con le creazioni filo.vero sono un po’ in ogni luogo, anche se fisicamente ormai non mi sposto molto dalla Romagna.

 

Poi devo confessarvi un’altra cosa (davvero folle, ne convengo), che solo quelli che sono stati bambini negli anni 80 in Italia potranno capire:

quando trascrivo i vostri dati per le spedizioni e leggo “Roncoferraro, provincia di Mantova” , “Cologno Monzese, provincia di Milano”, “Casalecchio di Reno, provincia di Bologna” nella mia testa sento la voce di Paolo Bonolis e Manuela di Bim Bum Bam, quando leggevano le letterine dei bambini con i disegni di Uan e dicevano “questa letterina è di Francesco di Rimini, in provincia di Forlì”. Sì, perché quello è stato il mio primo vero approccio con la geografia, quando ancora non ne sapevo nulla e ancora non l’avevo studiata a scuola. C’erano città dai nomi divertenti, tipo Gorgonzola o Crema. Ma soprattutto c’erano le PROVINCE…eh sì, perché dove sono nata e cresciuta io, nella Repubblica di San Marino, non ci sono le province e nemmeno le città. Quindi per me ascoltare le letterine di Bim Bum Bam era come scoprire che c’era il mondo, là fuori.

 

E oggi, mentre compilo i bollettini di spedizione e nella mia testa risuona la voce di Bonolis, penso di nuovo che c’è il mondo, là fuori. E che io, con filo.vero, lo sto visitando. E che ci sono bambini in tutta Italia che hanno addosso un qualcosa che ho creato io e lo portano a spasso. E’ una bella sensazione, devo proprio confessarvelo.

E questa cosa mi piace così tanto che sto già pensando come spostare il confine ancora più in là, spingermi in Europa, negli USA e in Oriente. Viaggiare, spostarmi grazie a voi e vedere quello che ancora non ho visto. Mi è già capitato con qualche pacchettino ed è stato davvero emozionante.

Questa geografia mi sta proprio appassionando, non c‘è che dire.